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Installare Fedora su Raspberry

Dalla Fedora 25 (che al momento è in sviluppo) vengono supportati i Raspberry 2 e 3.

Facilissima la sua installazione, io faccio riferimento all’utilizzo di una distribuzione Fedora, ma si può utilizzare qualunque distribuzione, o MacOS o Windows……

Per prima cosa dovete scaricare i file della distribuzione che si trovano qui

Potete scegliere la versione Beta sia Workstation (Gnome 3) o server o minimal o le varie spin (Mate, Lxde, Xcfe, etc..)

Attenzione che nelle composizioni notturne (nightly builds) troverete solo la Workstation (non è un problema, basta aggiungere dopo il desktop che si vuole…)

Con Fedora il metodo più semplice è quello di usare fedora-arm-installer (se non lo avete installatelo con dnf o con yumex)

successivamente:

$ sudo arm-image-installer --image=Fedora-IMAGE-NAME.raw.xz --target=none --media=/dev/XXX

altrimenti senza usare fedora-arm-installer:

xzcat Fedora-IMAGE-NAME.raw.xz
sudo dd status=progress bs=4M of=/dev/XXX #
dove XXX è la posizione della vostra scheda SD


A questo punto avete una scheda con Fedora pronta per essere inserita nel vostro Raspberry….

L’Wi-fi funziona out-of-the-box

Passare da Libreelec stabile a una versione di sviluppo

Se uno volesse passare da una versione stabile (l’ultima è la 7.0.2) a una versione Alpha (l’ultima è stata rilasciata l’11 ottobre ed è la 7.90.007 – ed è la versione di sviluppo di Libreelec 8.0) deve seguire i seguenti passi:

    1. scaricare il file tar da questa pagina il file relativo al proprio Raspberry – per il Raspberry 2 e 3 il file da scaricare è questo
    2. connettersi via Samba al proprio Raspberry (utente=root, password=libreelec)
    3. copiare il file .tar senza scompattarlo scaricato dal vostro pc alla cartella  /torage/.update
    4. riavviate Libreelec

Avrete la pre-release funzionante!!! senza perdere niente delle vostre personalizzazioni!!!

 

Che fare se si usa un disco SSD??

Adesso che i dischi SSD costano relativamente poco, molti lo installano al posto di un disco tradizionale.

Normalmente gli SSD di ultima generazione supportano il comando TRIM..

Per essere sicuri di ciò usare il comando hdparm, con i parametri qui sotto indicati (su Fedora il pacchetto hdparm non è installato, procedete a installarlo..)

[[email protected] antonio]# hdparm -I /dev/sda |grep TRIM
bash: hdparm: comando non trovato…
Installare il pacchetto «hdparm» per fornire il comando «hdparm»? [N/y] y

Procedere con le modifiche? [N/y] y

* Data Set Management TRIM supported (limit 8 blocks)

Dopo dovete modificare il file /etc/fstab (ci vogliono i privilegi di amministratore, ovviamente) aggiungendo le opzioni discard,noatime dove indicato (non nella definizione dello swap) mentre le due ultime righe aggiunte utilizzano un pezzo della RAM come filesystem virtuale….
———————————————————————-

#
# /etc/fstab
# Created by anaconda on Sat Oct 31 11:39:22 2015
#
# Accessible filesystems, by reference, are maintained under ‘/dev/disk’
# See man pages fstab(5), findfs(8), mount(8) and/or blkid(8) for more info
#
/dev/mapper/fedora-root / ext4 discard,noatime 1 1
UUID=376e7a0f-1cd3-4d53-97ca-c9084ec6eb85 /boot ext4 discard,noatime 1 2
/dev/mapper/fedora-home /home ext4 discard,noatime 1 2
/dev/mapper/fedora-swap swap swap defaults 0 0
tmpfs /tmp tmpfs defaults 0 0
tmpfs /var/tmp tmpfs defaults 0 0


Ovviamente dopo dovete riavviare il computer.

Una ulteriore ottimizzazione è quella di modificare il file il file etc/sysctl.conf

# sysctl settings are defined through files in
# /usr/lib/sysctl.d/, /run/sysctl.d/, and /etc/sysctl.d/.
#
# Vendors settings live in /usr/lib/sysctl.d/.
# To override a whole file, create a new file with the same in
# /etc/sysctl.d/ and put new settings there. To override
# only specific settings, add a file with a lexically later
# name in /etc/sysctl.d/ and put new settings there.
#
# For more information, see sysctl.conf(5) and sysctl.d(5).
vm.swappiness=1

Questa modifica riduce l’utilizzo del file di swap solo nei casi in cui la Ram non sia piena. Bisogna ricordarsi di riavviare sysctl con il comando:
>sysctl -p /etc/sysctl.conf

Bisogna poi abilitare il servizio fstrim con i seguenti comandi

[[email protected] antonio]# systemctl enable fstrim.timer
Created symlink from /etc/systemd/system/timers.target.wants/fstrim.timer to /usr/lib/systemd/system/fstrim.timer.
[[email protected] antonio]# systemctl start fstrim.timer
[[email protected] antonio]# systemctl status fstrim.timer
● fstrim.timer – Discard unused blocks once a week
Loaded: loaded (/usr/lib/systemd/system/fstrim.timer; enabled; vendor preset:
Active: active (waiting) since dom 2016-09-18 20:50:04 CEST; 4s ago
Docs: man:fstrim

set 18 20:50:04 pcdesktop1 systemd[1]: Started Discard unused blocks once a week

 

Ultima cosa è la ottimizzazione di Firefox per fargli usare la cache in memoria
1. aprire about:config (digitatelo nella barra dell’URL)
2. digitate browser.cache nella spazio Cerca in alto.
3. Trovate browser.cache.disk.enable e settatelo a false (cliccando due volte su di esso).
4. Settate browser.cache.memory.enable a true
5. create una nuova preferenza digitando con il tasto destro in un qualunque spazio vuoto, cliccate su Nuovo e scegliete Intero.
6. Chiamate la nuova preferenza browser.cache.memory.capacity e cliccate su  OK.
7. Nella finestra successiva, dove chiede il numero di kylobytes che volete riservare alal cache, digitate -1 per dire a Firefox di determinare dinamicamente le dimensioni della cache.

Per la teoria rimando alla vasta documentazione disponibile in rete

Fare apparire il CD/DVD nel nautilus di Fedora

Forse non avrete notato che alcuni CD/DVD (anzi quasi tutti) non vengono montati in Fedora per cui non appaiono in Nautilus (consolatevi, ne è affetto anche ArchLinux, e mi pare anche Ubuntu).

Da oggi esiste la soluzione perché è stato individuato il colpevole – util-linux.

Per installare la versione aggiornata, ma non ancora disponibile nei repos, andare qui

Dovete scaricare i seguenti aggiornamenti per la vostra distribuzione:

libblkid-2.28-2
libfdisk-2.28-2
libmount-2.28-2
libsmartcols-2.28-2
libuuid-2.28-2
util-linux-2.28-2

li mettete tutti in una cartella, poi da terminale con il comando dnf update *.rpm vi dovrebbe installare gli aggiornamenti. Ricordarsi di spostarsi nella cartella in cui li avete memorizzati con il comando cd e di avere il privilegio di root con il comando su, altrimenti dnf non installa gli aggiornamenti.

EDIT: da pochi minuti è sufficiente abilitare i repo updates-testing !!!!

Per le spiegazioni tecniche (in inglese) leggete qui