Archivio mensile:dicembre 2016

Emulazione del Sense Hat su un desktop

Si può emulare un Sense Hat in due modi, o utilizzando l’emulatore online creato da una start-up statunitense (vedi qui) che vi obbliga ad utilizzare il collegamento internet, oppure potete installarlo sul vostro Raspberry, e vi permette di fare esperimenti anche se non avete a disposizione fisicamente un Sense Hat.

per installare i moduli python necessari….(nella prossima Raspbian dovrebbero essere installati di default)
sudo apt-get update
sudo apt-get install python-sense-emu python3-sense-emu python-sense-emu-doc sense-emu-tools -y

Per accedervi, andate sotto Desktop/Programmazione.

Qualcosa di analogo per le distribuzioni Ubuntu e derivate…
$ sudo add-apt-repository ppa://waveform/ppa
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install python-sense-emu python3-sense-emu sense-emu-tools

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Ma le stesse cose si possono fare su qualunque distribuzione Linux….

Per installare su qualunque distribuzione vedere questa pagina

In particolare per tali distribuzioni bisogna installare le librerie python per il Sense Hat, con i seguenti comandi (da root)
python3 -m pip install sense-emu per Python3 o
python  -m pip install sense-emu per Python2

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In entrambi i casi prima si deve avviare l’emulatore con il comando da terminale sense_emu_gui (vi apparirà questa immagine) poi potete avviare la vostra applicazione Python.

Blivet sostituisce Gparted in Fedora

Scopro per caso da un amico lontano che il conosciutissimo Gparted può essere sostituito da Blivet, simile allo strumento già presente durante l’installazione di Fedora con Anaconda. E sembra che Blivet sia molto più completo e con meno bugs di Gparted.

Così appare durante il suo utilizzo (io direi che è uguale allo strumento presente in Anaconda)

Per installarlo da un terminale con permessi di root digitate

dnf install blivet-gui

Installare Idle in Fedora

Idle è un ambiente visuale che permette di modificare, eseguire, e fare il debug di programmi Python da un’unica interfaccia: IDLE (Integrated Development and Learning Environment).

 Avviando IDLE, apparirà una finestra con l’ormai noto prompt dei comandi Python (>>>), e le voci di menu che si è abituati a vedere in altre applicazioni simili.

IDLE non è installato di default in Fedora…

Per installarlo bisogna seguire  questi passi

Per Python2 :

  1. per Python2 dnf -y install python-tools
  2. per avviare IDLE digitare idle&
  3. per aggiungere IDLE al menù Applicazioni seguire i seguenti passi
    1. scaricare l’immagine per l’Icona di IDLE con il seguente comando
      wget -O /usr/share/icons/idle.png https://s3-us-west-2.amazonaws.com/wsldpshare/images/idle.png
    2. creare con il vostro editor preferito il file
      /usr/share/applications/idle2.desktop con il seguente contenuto

      [Desktop Entry]
      Version=1.0
      Type=Application
      Name=IDLE 2
      GenericName=Text Editor
      Comment=Interactive Editor for Python Programming
      Exec=idle
      Terminal=false
      MimeType=text/plain;
      Icon=/usr/share/icons/idle.png
      Categories=TextEditor;Development;
      StartupNotify=true
      Actions=Window;Document;

Per Python3 :

  1. per Python3  dnf -y install python3-tools
  2. per avviare IDLE digitare idle3&
  3. per aggiungere IDLE al menù Applicazioni seguire i seguenti passi
    1. scaricare l’immagine per l’Icona di IDLE con il seguente comando
      wget -O /usr/share/icons/idle.png https://s3-us-west-2.amazonaws.com/wsldpshare/images/idle.png
    2. creare con il vostro editor preferito il file
      /usr/share/applications/idle3.desktop con il seguente contenuto

      [Desktop Entry]
      Version=1.0
      Type=Application
      Name=IDLE 3
      GenericName=Text Editor
      Comment=Interactive Editor for Python Programming
      Exec=idle3
      Terminal=false
      MimeType=text/plain;
      Icon=/usr/share/icons/idle.png
      Categories=TextEditor;Development;
      StartupNotify=true
      Actions=Window;Document;

Python

per sapere che versione di Python è installata sul vostro sistema:
ls /usr/bin/python*
questo è l’output:

/usr/bin/python /usr/bin/python3.5m
/usr/bin/python2 /usr/bin/python3-chardetect
/usr/bin/python2.7 /usr/bin/python3-coverage
/usr/bin/python2.7-config /usr/bin/python3-mako-render
/usr/bin/python2-config /usr/bin/python3-pyinotify
/usr/bin/python2-coverage /usr/bin/python-config
/usr/bin/python3 /usr/bin/python-coverage
/usr/bin/python3.5

In questo esempio è presente sia Python 2.7 che Python 3.5

Invece per sapere quale è la versione di default del vostro sistema digitate:

python -V
e in output in questo caso si ha
Python 2.7.12