Che fare se si usa un disco SSD??

Adesso che i dischi SSD costano relativamente poco, molti lo installano al posto di un disco tradizionale.

Normalmente gli SSD di ultima generazione supportano il comando TRIM..

Per essere sicuri di ciò usare il comando hdparm, con i parametri qui sotto indicati (su Fedora il pacchetto hdparm non è installato, procedete a installarlo..)

[[email protected] antonio]# hdparm -I /dev/sda |grep TRIM
bash: hdparm: comando non trovato…
Installare il pacchetto «hdparm» per fornire il comando «hdparm»? [N/y] y

Procedere con le modifiche? [N/y] y

* Data Set Management TRIM supported (limit 8 blocks)

Dopo dovete modificare il file /etc/fstab (ci vogliono i privilegi di amministratore, ovviamente) aggiungendo le opzioni discard,noatime dove indicato (non nella definizione dello swap) mentre le due ultime righe aggiunte utilizzano un pezzo della RAM come filesystem virtuale….
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#
# /etc/fstab
# Created by anaconda on Sat Oct 31 11:39:22 2015
#
# Accessible filesystems, by reference, are maintained under ‘/dev/disk’
# See man pages fstab(5), findfs(8), mount(8) and/or blkid(8) for more info
#
/dev/mapper/fedora-root / ext4 discard,noatime 1 1
UUID=376e7a0f-1cd3-4d53-97ca-c9084ec6eb85 /boot ext4 discard,noatime 1 2
/dev/mapper/fedora-home /home ext4 discard,noatime 1 2
/dev/mapper/fedora-swap swap swap defaults 0 0
tmpfs /tmp tmpfs defaults 0 0
tmpfs /var/tmp tmpfs defaults 0 0


Ovviamente dopo dovete riavviare il computer.

Una ulteriore ottimizzazione è quella di modificare il file il file etc/sysctl.conf

# sysctl settings are defined through files in
# /usr/lib/sysctl.d/, /run/sysctl.d/, and /etc/sysctl.d/.
#
# Vendors settings live in /usr/lib/sysctl.d/.
# To override a whole file, create a new file with the same in
# /etc/sysctl.d/ and put new settings there. To override
# only specific settings, add a file with a lexically later
# name in /etc/sysctl.d/ and put new settings there.
#
# For more information, see sysctl.conf(5) and sysctl.d(5).
vm.swappiness=1

Questa modifica riduce l’utilizzo del file di swap solo nei casi in cui la Ram non sia piena. Bisogna ricordarsi di riavviare sysctl con il comando:
>sysctl -p /etc/sysctl.conf

Bisogna poi abilitare il servizio fstrim con i seguenti comandi

[[email protected] antonio]# systemctl enable fstrim.timer
Created symlink from /etc/systemd/system/timers.target.wants/fstrim.timer to /usr/lib/systemd/system/fstrim.timer.
[[email protected] antonio]# systemctl start fstrim.timer
[[email protected] antonio]# systemctl status fstrim.timer
● fstrim.timer – Discard unused blocks once a week
Loaded: loaded (/usr/lib/systemd/system/fstrim.timer; enabled; vendor preset:
Active: active (waiting) since dom 2016-09-18 20:50:04 CEST; 4s ago
Docs: man:fstrim

set 18 20:50:04 pcdesktop1 systemd[1]: Started Discard unused blocks once a week

 

Ultima cosa è la ottimizzazione di Firefox per fargli usare la cache in memoria
1. aprire about:config (digitatelo nella barra dell’URL)
2. digitate browser.cache nella spazio Cerca in alto.
3. Trovate browser.cache.disk.enable e settatelo a false (cliccando due volte su di esso).
4. Settate browser.cache.memory.enable a true
5. create una nuova preferenza digitando con il tasto destro in un qualunque spazio vuoto, cliccate su Nuovo e scegliete Intero.
6. Chiamate la nuova preferenza browser.cache.memory.capacity e cliccate su  OK.
7. Nella finestra successiva, dove chiede il numero di kylobytes che volete riservare alal cache, digitate -1 per dire a Firefox di determinare dinamicamente le dimensioni della cache.

Per la teoria rimando alla vasta documentazione disponibile in rete

Fare apparire il CD/DVD nel nautilus di Fedora

Forse non avrete notato che alcuni CD/DVD (anzi quasi tutti) non vengono montati in Fedora per cui non appaiono in Nautilus (consolatevi, ne è affetto anche ArchLinux, e mi pare anche Ubuntu).

Da oggi esiste la soluzione perché è stato individuato il colpevole – util-linux.

Per installare la versione aggiornata, ma non ancora disponibile nei repos, andare qui

Dovete scaricare i seguenti aggiornamenti per la vostra distribuzione:

libblkid-2.28-2
libfdisk-2.28-2
libmount-2.28-2
libsmartcols-2.28-2
libuuid-2.28-2
util-linux-2.28-2

li mettete tutti in una cartella, poi da terminale con il comando dnf update *.rpm vi dovrebbe installare gli aggiornamenti. Ricordarsi di spostarsi nella cartella in cui li avete memorizzati con il comando cd e di avere il privilegio di root con il comando su, altrimenti dnf non installa gli aggiornamenti.

EDIT: da pochi minuti è sufficiente abilitare i repo updates-testing !!!!

Per le spiegazioni tecniche (in inglese) leggete qui

Aggiornamento di sicurezza Jetpack

Potrebbe verificarsi che l’aggiornamento di Jetpack alla versione 4.0.3 (che è importante perché c’era una falla di sicurezza) uscita ieri 26 maggio non vada a buon fine dall’interno della vostra bacheca (in particolare se il vostro server è Altervista).

In tal caso dovete scaricarvi il file zip da qui e poi trasferire dopo averlo unzippato la directory jetpack in /wp-content/plugins.

Qui in inglese maggiori dettagli

 

Installazione di phpMyAdmin su Ubuntu 16.04

 

Con l’ultima release di Ubuntu l’installazione di phpMyAdmin richiede l’installazione di due pacchetti che non si installano automaticamente.

Apriamo un terminale e digitiamo:

  • sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade -y
  • sudo apt-get install lamp-server^ -y
  • sudo apt-get install phpmyadmin -y

Ed ora aggiungiamo i due pacchetti mancanti.

  • sudo apt-get install php-mbstring php-gettext -y

Ora è tutto pronto per l’uso!

Sorgente: Installazione di phpMyAdmin su Ubuntu 16.04

Sicurezza per wordpress

Qui alcuni consigli per rendere il vostro sito abbastanza sicuro:

  1. Non usare mai admin come utente amministratore
  2. Usare nella descrizione degli utenti un nickname diverso dal login dello stesso utente (i miei articoli sono “monty”)
  3. Installare Jetpack e utilizzare le sue protezioni standard (attivare il modulo Protezione)
  4. attivare Akismet per proteggere dallo spam
  5. installare plugin proveniente da fonti sicure e che abbiano buona reputazione (si vede dal numero di stelle e dal numero di installazioni), tenere sempre aggiornato il software usato, sia WordPress che i plugin.
  6. installare un plugin di protezione (su Lugsaronno.altervista.org abbiamo installato All In One WP Security, su Dalpanealseme.altervista.org Sucuri Security – Auditing, Malware Scanner and Hardening).
  7. fare sempre e con regolarità il backup del sito e quello del database.